Durante la sua attività Angelo Ruga ha lavorato in diversi luoghi, a Torino, Mongreno e ad Albissola Marina. Nel 1993 il richiamo delle colline, inteso come pulsione irresistibile alla coltivazione di un pensiero artistico e spirituale orientato a una sorta di ascetismo di natura panica e ribelle, porta Angelo Ruga a stabilirsi a Clavesana (Cuneo). Il trasferimento coincide con lo sfratto dallo studio di Pozzo Garitta ad Albissola e dalla necessità di disporre di un luogo tranquillo e idoneo al lavoro.

A Clavesana Ruga acquista alcuni antichi locali di pertinenza della chiesa, nella frazione della Neve, e stringe amicizia con un pittore locale con la passione per la Langa e l’alpinismo, Ivo Bruschi.

Da quel momento la sua presenza nelle Langhe diventa regolare, egli trascorre gran parte delle giornate solo o in compagnia del fedele cane Churruca, vagando tra valli e colline, schizzando, scrivendo e lavorando in studio.

 

L’ultimo studio di Ruga a Clavesana è conservata e archiviata la collezione di opere provenienti dal lascito di Angelo Ruga alla moglie Biagia Baccani, la quale a sua volta ne ha fatto dono all’Associazione Angelo Ruga da lei stessa voluta e fondata nel 2009. Oltre all’archivio, lo Studio Ruga è dotato di uno spazio espositivo e un alloggio dedicato a residenze per curatori e artisti.

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